WebFetch SearchAll the best search engines in one place!

venerdì, marzo 13, 2009

Prima moblog mail

giovedì, gennaio 29, 2009

“Casa di bambola - l'altra Nora” con Lunetta Savino

Posto un bell'articolo su uno spettacolo che ho visto quanche giorno fa... un po' lento (anche se qualcuno dice di no), ma non mi è dispiaciuto...

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche e Leart’ Teatro, sta affrontando quest’anno una tournée, che prosegue fino a marzo, di oltre 40 città tra cui: Genova, Cagliari, Firenze, Roma. Dopo le prime date marchigiane - il 5 dicembre a Novafeltria al Teatro Sociale, il 6 e il 7 dicembre a Montegiorgio al Teatro Alaleona - lo spettacolo è in scena dal 9 al 14 dicembre al Teatro Sperimentale di Ancona, all’interno Stagione principale del Teatro Stabile, per poi toccare il 22 dicembre il Teatro Comunale di Cagli della Rete teatrale dello Stabile.

Lunetta Savino interpreta il ruolo di Nora la protagonista, al suo fianco una compagnia eccellente formata da: Paolo Bessegato, Riccardo Zinna, Salvatore Landolina, Carlina Torta e Rei Ota; le scene sono di Antonio Panzuto, i costumi di Federica Sala, le luci di Alessandro Verazzi.

La messinscena di Casa Di Bambola - l’altra Nora è la seconda tappa del progetto ri-scritture di Leo Muscato, già iniziato con Romeo & Giulietta - nati sotto contraria stella e conclusosi con Gabbiano - il volo (in tournée in Italia in questo stesso periodo, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche e da Leart’Teatro).

Quando scrisse Casa di bambola Ibsen ambientò la vicenda nel suo mondo contemporaneo. I personaggi rappresentati in palcoscenico erano membri della piccola borghesia, quindi appartenenti allo stesso stato sociale degli spettatori seduti in platea né eroi, né eroine solo uomini e donne immersi nelle proprie miserie quotidiane, ma sempre attenti ad apparire migliori di quelli che si era, cercando di omologarsi ai dettami che “la società” imponeva. L’opera scandalizzò enormemente: per la prima volta la famiglia veniva presentata come una condanna quotidiana; e la religione, come un palliativo per gli stupidi. Tutte le sovrastrutture venivano abbattute e la borghesia veniva messa a nudo, costretta a giustificarsi, a esporsi. Questa messa in scena intende salvaguardare il “rapporto di vicinanza” fra i protagonisti della storia e coloro che la guardano. È per questo che la vicenda è ambientata nella nostra contemporaneità. Il linguaggio è epurato da ogni stilema ottocentesco e dal testo sono stati eliminati tutti i riferimenti spazio temporali che potevano rimandare ad un tempo e un luogo più o meno remoti. Lo spettatore si ritroverà proiettato in un inferno domestico vicino alla nostra cronaca quotidiana. Per il resto, la storia di Ibsen rimane immutata.

Le altre date:

dal 16 al 21 dicembre al Teatro dell’Osservanza di Imola, il 22 dicembre al Teatro Comunale di Cagli (PU), il 9 gennaio a Città di Castello (PG) al Teatro de gli Illuminati, il 10 gennaio a Ortona (CH) Teatro delle Vittoria, l’11 e 12 gennaio a Lecce al Teatro Paisiello, il 13 gennaio a al Teatro Italia di Gallipoli, il 14 gennaio a Massafra (Ta) al Teatro Spadaro, il 15 al Teatro Comunale di Manfredonia (FG) il 16 al Teatro Comunale di Massagne, il 17 a Grottaglie (TA) al Teatro Monticello, il 19 gennaio a Termoli (CB) al Teatro Lumière, il 21 a Lodi Teatro alle Vigne, il 22 a Cassano Magnago (VA) Cine Teatro Auditorio, il 23 e 24 gennaio a Genova al Teatro Gustavo Modena, il 27 al Teatro Civico di Alghero (SS), dal 28 gennaio al 1 febbraio a Cagliari al Teatro Alfieri. E poi a febbraio il 4 a Verona al Teatro Camploy, il 5 a Borgo San Lorenzo (FI) al Teatro Giotto, il 6 a Campiglia Marittima (LI) Teatro dei Concordi, il 7 al Teatro Comunale di Pollenza (MC), il 10 e l’11 febbraio a Trieste al Teatro Rossetti, il 12 e 13 al Teatro Ponchielli di Cremona, il 14 a Pinerolo (TO) al Teatro Sociale, il 15 a Vercelli Teatro Civico, dal 17 al 22 febbraio a Firenze al Teatro della Pergola, il 25 al Teatro Civico di La Spezia, il 26 a Montichiari (BS) al Teatro Bonoris, dal 27 febbraio al 1 marzo a Vigevano (PV) Teatro Cagnoni, dal 3 al 15 marzo a Roma al Teatro Valle per chiudere la tournée il 21 e 22 marzo al Teatro Rendano di Cosenza.



lunedì, settembre 08, 2008

Sheep! you're a genius!




One could take all your old phones and ship them off to China for recycling, or a good artist might come up with a clever re-use like making sheep. These were all over the web two years ago but like the chorus in Alice's Restaurant, if you wait long enough it comes around again, and we missed it on the last cycle. They are Jean-Luc Cornec's telephone sheep from the Museum of Telecommunication in Frankfurt.

domenica, settembre 07, 2008

XIV Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico di Nuoro

XIV Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico


Immagine: ISRE-SIEFF-2008_Logo.jpg (click per ingrandire l'immagine)
Dal 15 al 21 settembre 2008 avrà luogo a Nuoro il Sardinia International Ethnographic Film Festival (SIEFF), la Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico organizzata dall'Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.

La manifestazione, che si tiene ogni due anni, è stata dedicata di volta in volta a un tema specifico: "Il pastore e la sua immagine" (1982); "Il mondo alla rovescia, ovvero la trasgressione controllata" (1984); "Le nozze. Rituali di matrimonio nelle società tradizionali2 (1986); "Donne e lavoro nelle società tradizionali" (1988); "Isole" (1990); "Montagne" (1992); "L'Uomo e il Fiume" (1994); "Magia e Medicina nelle società tradizionali" (1996); "Musica e Riti" (1998); "Bambini" (2000); "Cibo" (2002); "Turismo/Turismi" (2004).

Dall'edizione del 2006 la Rassegna ha perso la sua tradizionale caratterizzazione monotematica incentrando il suo programma sulla selezione di documentari di recente realizzazione caratterizzati per la prospettiva etnoantropologica, con speciale attenzione verso quelle opere incentrate su temi riconducibili alla rappresentazione della contemporaneità. Quest'anno il festival intende focalizzare il proprio interesse particolarmente sulle seguenti tematiche:
produzione e circolazione della musica popolare nel mondo globale; spiritualità e trascendenza nel mondo globalizzato; ecoantropologia; turismi.

Le opere selezionate per il programma ufficiale concorreranno all'assegnazione dei seguenti premi:
  • A. Premio "Grazia Deledda" per il miglior film;
  • B. Premio per il miglior film prodotto e ambientato in paesi del Mediterraneo;
  • C. Premio per il miglior film di autore sardo;
  • D. Premio per il film più innovativo.

Oltre ai film in concorso la Rassegna presenterà anche delle opere fuori concorso. Una giornata sarà dedicata ad un tema, con proiezioni fuori concorso e dibattiti, a cui interverranno studiosi italiani e stranieri.

I film verranno accompagnati da una breve presentazione e, in linea di massima, commentati e discussi con gli autori.

Le proiezioni, le tavole rotonde e gli interventi verranno serviti da traduzione simultanea in italiano e inglese.

Una selezione dei film premiati potrà essere presentata anche in altre città della Sardegna.

mercoledì, agosto 13, 2008

SU Dance Project




Finalmente pronto (o quasi) il sito del SU Dance Project! Come già accennato ad alcuni di voi, tutta la attività (anzi inattività) della mia blogosfera verrà dirottata su una pagina (ed un PHP) che trovo più flessibile e semplice da gestire... tutto le foto, i post, i link verranno trasferiti ed ampliati...se qualcuno di voi volesse contribuire all'ampliamento del sito vi prego di contattarmi personalmente...


Per ora ecco una preview del sito di Moreno ed Igor e del loro simpaticissimo progetto nudista :) eheh... consigli BEN accetti... soprattutto per quanto riguarda le risorse e i link...
Ciauz
Nito

giovedì, marzo 27, 2008

Sally Kern is an asshole...